martedì 10 dicembre 2013

Etsy Italia Team - beauty is (hand)made in Italy: Networking: perché?

Etsy Italia Team - beauty is (hand)made in Italy: Networking: perché?: Di seguito l'intervento tagliato dalla talk a cui Giada e Marta hanno partecipato, lo scorso 23 novembre, durante l'evento MammaCheBlog Creativo.



Oggi siamo qui per parlarvi di come fare “gruppo” e quanto questo sia fondamentale nel commercio online.
Una delle prime cose che vorremmo chiarire è che l’EtsyItaliaTeam non è il supporto italiano di Etsy, ma una comunità di venditori e compratori formatasi al suo interno, che si aiutano e collaborano, per promuovere la propria attività dentro e fuori da questa piattaforma. Non siamo pagati da Etsy. Tutto ciò che facciamo, organizziamo, promuoviamo, sia online che offline, è a titolo di volontariato.
  
Se non conoscete Etsy e il suo funzionamento, ve lo spieghiamo brevemente: è una piattaforma di commercio online nata nel 2005 a Ny e attiva in più di 200 paesi nel mondo, dove si possono vendere oggetti fatti a mano, vintage che abbia più di 20 anni e supplies, ovvero materiali che servono per la creazione stessa. Su Etsy ci sono oltre 1 milione di negozi attivi, oltre 30 milioni di membri e oltre 20 milioni di oggetti in vendita. Con numeri di questa portata, diventa palese la necessità di fare gruppo, per non sparire nel mare magnum di articoli e venditori. Etsy infatti, promuove l’aggregazione tra persone che abbiano interessi, scopi, affinità, strategie comuni. Questi gruppi sono i team, e ce ne sono 8635.
Non so se avete notato, ma parlando di aggregazione, non abbiamo usato la parola “aziende” bensì la parola “persone”. E lo sottolineiamo ed evidenziamo, perché noi non siamo sterili e vuote aziende, ma siamo persone che si aggregano, socializzano, si scambiano pareri, si sostengono, collaborano, insomma si comportano come tali sia online sia offline.
Quando ho letto dal programma il titolo della mini talk, il mio primo pensiero è stato: è l’unica talk con un titolo quasi interamente in inglese. Direi che questo è sintomatico di quanto, nel nostro paese, ci sia ancora poca dimestichezza, non certo dell’inglese, ma sicuramente di cosa questi termini significhino e di quanto poco siano effettivamente utilizzati ed esplorati.
Prendiamoli in esame allora uno per uno.
Il Networking è la creazione di un gruppo di contatti, collaboratori, collegamenti in rete; per Community si intendono quei gruppi che nascono spontaneamente all’interno della rete, per autopromuoversi, parlare, condividere, collaborare e così via; per Ecommerce si intende il commercio online.
Se guardiamo queste tre definizioni di primo acchito c’è qualcosa che stona: secondo l’opinione comune, il commercio è concorrenza e profitto a qualsiasi costo e con qualsiasi mezzo, ed è quanto di più lontano dalla condivisione e dalla collaborazione. Bè i tempi pare stiano cambiando!
Oggi parlare di un commercio di questo tipo è quanto di più lontano dalla realtà. Da anni ormai si sta consolidando un modo differente di fare commercio, non più basato sulla concorrenza bensì sulla condivisione e la collaborazione. Ed è quello che quotidianamente fa la gran parte dei venditori su Etsy.  
Detta così sembra la buona novella, quindi passiamo agli esempi pratici.
L’EtsyItaliaTeam è composto da quasi 3000 membri, tra venditori e compratori. Lo scopo condiviso è quello di supportarsi a vicenda e di promuovere e organizzare vari tipi di eventi.
Mi spiego meglio: la pagina del team su Etsy è strutturata come un forum, con tantissime discussioni sugli argomenti più disparati. C’è la discussione del mese, dove semplicemente si chiacchiera; la discussione sulla fotografia, dove si mette a disposizione la propria esperienza e trucchi in campo fotografico; quella per i principianti che hanno aperto da poco un negozio e hanno bisogno di consigli; fino ad arrivare a cose molto tecniche quali i SEO, le descrizioni dei propri prodotti, le spese di spedizione e così via. Questi sono dei forum dove ognuno condivide le proprie esperienze e conoscenze, lasciandole a disposizione per ogni membro del team. Insomma è un aiuto pressoché indispensabile per muoversi all’interno di quell’oceano vastissimo che è Etsy. Vi chiederete perché lo facciamo? Bella domanda!
Perché vendere online è molto diverso dall’avere un negozio su strada. Prima vi abbiamo parlato dei numeri di Etsy, ma considerate che non è l’unica piattaforma di ecommerce, ogni giorno ne nascono di nuove, oltre a quelle già consolidate e se già è difficile farsi trovare su Etsy, figuriamoci sull’intera rete! Avere alle spalle un gruppo di persone che hanno un scopo condiviso, quello di vendere i propri prodotti, e che agiscono tutte nella stessa direzione, come dire, fa massa. Vi faccio un esempio: molte persone nel team hanno un blog. Su questo blog pubblicano, tra le altre cose, i weekly finds, un collage di oggetti preferiti, oppure propongono un outfit con oggetti loro e di altri componenti del team. In questo modo si fanno promozione, suggerendo ai possibili clienti come abbinare le loro creazioni. E allo stesso tempo, coloro che sono stati scelti, faranno pubblicità al creatore del post, perché lui o lei fa promozione a loro. Questo è un meccanismo che crea solo vantaggi! Mi do la possibilità di vendere, di far vendere, di soddisfare le esigenze di qualcuno, il cliente, inoltre mi faccio conoscere, insomma si viene a creare quel networking di contatti fondamentale per essere trovati online.

Questo stesso meccanismo è riportato in grande all’interno di Etsy. Perché tutto lì viaggia su questo principio. L’esempio perfetto è la creazione di piccole collezioni che ambiscono ad arrivare in home page: le treasury. Le t. sono composte da 16 articoli selezionati all’interno di quei 20 milioni di prodotti con un tema scelto dal curatore, con 2 sole regole: non inserire un proprio articolo e non inserire 2 articoli di uno stesso venditore. Non bisogna essere laureati in matematica per capire la portata di intrecci che crea anche una sola T! Quindi io promuovo 16 negozi in giro per il mondo, che molto probabilmente contraccambieranno il favore, mettendo uno dei miei articoli in una loro collezione. Se lo facessero tutti e 16, il ritorno che avrei dal fare 1 semplice t, sarebbe di 16 collezioni che mi promuovono. E ovviamente non è detto che sceglierebbero tutti i negozi che io ho scelto, quindi altre persone vedrebbero il mio articolo, e potrebbero inserirmi in altre collezioni. Questo circuito va avanti all’infinito e arriva a 30 milioni di utenti. Devo ancora spiegarvi perché lo facciamo?! Quello di fare t non è solo un passatempo divertente e fantasioso per aumentare il traffico e la permanenza su Etsy, è un meccanismo di promozione molto abile. Perché tra quei 30 milioni di utenti ci sono anche e soprattutto i clienti. Vi ricordo che i venditori sono 1 milione, ma gli utenti 30 milioni! Per chi è abituato al vecchio modo di fare commercio, quello di “porto tutta l’acqua al mio mulino”, questo deve sembrare un po' spiazzante. Perché è sicuramente vero che i prodotti presentati su Etsy sono spesso e volentieri al di sopra della media produttiva e industriale, essendo fatti a mano da persone vere e proprie con cura e attenzione, ma se fossero l’unica fonte da cui attingere, probabilmente Etsy non sarebbe arrivato al suo 8° anno di vita con un fatturato che cresce in modo esponenziale di anno in anno. La vera forza di questa piattaforma sono le persone che la compongono, i suoi utenti, che si comportano da persone sia online sia offline. Le persone che sono community. La comunità che si trova quotidianamente online per scambiarsi consigli, per promuovere se stesse e gli altri membri, per raccontarsi, e così facendo si stabiliscono rapporti, si creano contatti, si condividono, in fondo, le proprie vite. Diventa banale dire che quando poi ci si trova faccia a faccia con quelle stesse persone che ti hanno aiutato a migliorare il tuo negozio e tutto quello che lo circonda, come è recentemente successo a noi durante il primo raduno nazionale dell’Eit, il Craft Camp qui a Milano, è anche meglio di incontrare i parenti che vedi solo a Natale! Perché quelle persone, in modo del tutto disinteressato ti hanno portato a migliorare le tue tecniche di promozione, ti hanno consigliato, ti hanno supportato nei momenti difficili e condiviso le tue gioie nei traguardi raggiunti. Siamo sinceri, una dose così massiccia di altruismo è veramente difficile da trovare, e quando la trovi, all’inizio non ci vuoi credere, ma poi ti rendi conto che è la linfa stessa che ci sostiene.
Quindi se vi chiedete ancora perché lo facciamo... è  perché così si vive meglio!


venerdì 22 novembre 2013

MammaCheBlog Creativo 2013




Etsy Italia Team - beauty is (hand)made in Italy: MammacheBlog Creativo: MammaCheBlog – Creativo è il primo raduno per mamme blogger e social all'insegna della creatività e del do-it-yourself.   

Insieme a Marta di littlecormorant teammate dell' EtsyItaliaTeam saremo presenti a MammaCheBlog Creativo 2013 e vi parleremo di NETWORKING, COMMUNITY E ECOMMERCE: QUANTO CONTANO DAVVERO? con Laura Nani Bertetti e Fosca Massucco (Cuore di Maglia) e Matteo Cascinari(Blomming).

Qui trovi la 1° parte del resoconto della giornata

venerdì 25 ottobre 2013

Coming soon: New section in my Etsy Shop

I'm glad to announce that I'm going to open a new section in my Etsy Shop: Numbers Pin.
Here's a preview and, of course, the story!


This morning I went to see with my mom some furniture to buy for our antique shop, in a dismissed Tailor's shop. When we are going out, we saw a draw full of colored numbers: they were pins, probably used for customers orders. Shall we let them throw away?! Of course not!
I've taken them home and I'm going to sell them in a new section of my Ginger Zoo & Co shop on Etsy.
Oh I've nearly forgotten to tell you the name of this collection: The Wrong Answer. Because the only right answer has to be the award for the discovery!


PS: Do you think that I've changed my outfit for the photo? Yes? Well, Wrong Answer, I was already dress like that this morning!

martedì 6 agosto 2013

DALLA PAGINA FACEBOOK DELL'ETSYITALIATEAM


AVVISO - LEGGERE PER FAVORE: abbiamo letto alcuni commenti in questi giorni che ci hanno fatto capire che c'è ancora gente che identifica EIT con Etsy, pensando che sia Etsy a finanziare le attività EIT.
>>> NON è COSì. Chi gestisce la comunità italiana su Etsy e chi sta organizzando il CraftCamp, sono i VENDITORI su Etsy, che NON lavorano per Etsy e pertanto si dedicano a questi progetti in maniera volontaria e senza percepire alcuna remunerazione.
Chi gestisce questa pagina (e tutte le altre pagine EIT) NON è pagato per farlo.
Chi organizza le attività della community NON è pagato per farlo.
Chi in questi giorni si sta facendo in quattro per promuovere e organizzare il ‪#‎CraftCamp2013‬ NON è pagato per farlo.
Vi preghiamo di specificare queste cose quando parlate dell'EtsyItaliaTeam, e di tenerle a mente prima di scrivere qualsiasi cosa che riguardi le nostre attività, grazie.

PS. Perché facciamo tutto ciò? Perché crediamo ne valga la pena.
 

domenica 21 luglio 2013

Ma che te lo dico a fa?!

Oggi sono qui per parlarvi di Etsy. Cos'è etsy? Wiki ce lo dice in poche parole:" Etsy è un sito web dedicato all'e-commerce, all'interno del quale gli iscritti possono vendere prodotti artigianali oppure oggetti vintage. "
Ma si sa che, per quanto utile sia wiki, non sempre dà informazioni complete e dettagliate. Quindi oggi sono qui per parlarvi di Etsy! E non ho il dono della sintesi.

Per prima cosa, vorrei sottolineare che non sono pagata per scrivere ciò che leggerete nè il mio intento è quello pubblicitario. Bensì sono qui a parlarvi di un modo estremamente innovativo e ormai, dal mio punto di vista necessario, di sviluppo economico e sociale che parte dalle persone e non più dal prodotto. Io non sono un'economista, una sociologa, un'antropologa, o un'analista, semplicemente vedo una realtà che non può più essere ignorata.
Etsy è una realtà complessa e molto articolata, non è solo un centro commerciale immenso (si parla di più di 900 mila negozi; più di 18.000.000 di articoli proposti - sì, avete letto bene ho scritto NOVECENTOMILA e DICIOTTO MILIONI - ma non è finita, ci sono oltre 25  milioni di iscritti e 60 milioni di visitatori mensili ) ma è, incredibilmente, qualcosa di più e soprattutto qualcosa di meglio. Prendiamo un solo numero tra questi: 25 milioni di iscritti gratuitamente. Cosa indica questo numero? Profitti? Certo. Possibili compratori? Certo. Varietà di proposte? Certo... dai che ci arrivi. No? Sono 25 MILIONI DI INDIVIDUI. Quasi la metà della popolazione italiana. Fa impressione eh! Mi soffermo su questo numero perchè questa è l'anima pulsante di Etsy. Anche se non solo di Etsy, ma ci arriviamo tra un momento.
Questo è l'annuncio del Press Kit:

Etsy is the marketplace we make together.

Our mission is to reimagine commerce in ways that build a more fulfilling and lasting world.
  • We are a mindful, transparent, and humane business.
  • We plan and build for the long term.
  • We value craftsmanship in all we make.
  • We believe fun should be part of everything we do.
  • We keep it real, always.
Non sapete l'inglese? Male. Ma dove vivete???
"Etsy è un mercato che facciamo insieme". E'una frase alquanto bizzarra questa, per chi è abituato a vivere un mercato unidirezionale: entri ( fisicamente o virtualmente), compri o vendi ed esci. Etsy non è così, o meglio su Etsy puoi continuare a usare questo tipo di scambio commerciale, non è vietato, ma ti stai perdendo il divertimento e il gusto di comprare o vendere su Etsy. Soprattutto di vendere. Una delle basi portanti di questa piattaforma sono le community create al suo interno: vengono denominate Team. Ci sono 7950 Team attivi. I Team sono dei gruppi di persone che si riuniscono online, creando delle vere e proprie comunità, in base ad interessi condivisi: il vintage, il paese o area di appartenenza, uno scopo commerciale o promozinale comune, un prodotto di una stessa categoria, e così via. Ma lo scopo fondamentale del Team, è la condivisione e la collaborazione. Anche questo è strano. Andiamo all'esempio concreto: io faccio parte di alcuni team, tra questi, quello in cui sono attiva quotidinamente e che mi ha aperto un mondo nuovo, nonché uno dei motivi per cui mi ritrovo oggi a scrivere, è l'EtsyItaliaTeam.
Riporto la presentazione dell'EtsyItaliaTeam (che d'ora in avanti verrà chiamato con l'acronimo EIT) tratta dal blog del Team stesso:

"Etsy Italia Team è il primo team italiano creato da venditori italiani su Etsy allo scopo di supportarsi l’un l’altro. Il nostro Team è nato nel 2009 e da allora è cresciuto giorno dopo giorno in numero di iscritti e attività. Nel forum potrai sempre trovare qualcuno con cui chiacchierare, da cui ricevere risposte a dubbi e problemi, insieme a una valanga di idee per attività promozionali interne o esterne ad Etsy. Se decidi di unirti a noi, ti accoglieremo calorosamente e ti guideremo nei primi passi per migliorare il tuo negozio (consigli su come fare le foto, decidere i prezzi, scrivere le descrizioni, ecc...) e condivideremo con piacere quello che abbiamo imparato finora sulla vendita su Etsy.com."

7 righe per descrivere cosa facciamo. Una sintesi perfetta, non avrei saputo fare di meglio. Ora, immagino che ci sarà qualcuno che starà sgranando gli occhi con stupore perchè in queste 7 righe ci sono concetti che non si addicono molto al commercio. Quello che facciamo quotidianamente è questo. Vendere su Etsy non vuol dire solo avere delle belle foto, delle  descrizioni curate, delle tag attente, dei prezzi motivati, etc. vuol dire avere a disposizione la conoscenza altrui e mettere a disposizione degli altri la propria, vuol dire collaborare, criticare attivamente, chiedere consigli e darli, e attenzione: non c'è un centralino con il risponditore automatico, ma ci sono 25 MILIONI DI INDIVIDUI ( nel EIT siamo "solo" 2535) che tolgono tempo al proprio lavoro creativo, per un unico e semplice scopo: quello di aiutare un altro venditore a svolgere al meglio il suo lavoro. E al diavolo la competitività! Non c'è spazio nè tempo per questi concetti ormai superati. Abbiamo vissuto per anni pensando che fregare il prossimo, o batterlo, fosse la soluzione ad ogni nostro quesito ( in realtà è 42, ma questa è un'altra storia) ma abbiamo ormai sotto il naso la riprova fatta e finita che un sistema economico e sociale basato sulla competizione semplicemente non funziona, quindi perchè perseverare?! Certo mi si potrebbe obbiettare che nel "mondo reale" questo non è attuabile: questo è il vostro più grande errore. Perchè Etsy, e l'EIT, sono più reali di quanto non si pensi. Dietro ai negozi ci sono persone reali, non programmi: persone che creano, che fotografano, inseriscono le inserzioni, e soprattutto che collaborano scambiandosi consigli su come presentarsi al meglio al pubblico, testano i prototipi e condiviono le proprie esperienze a riguardo direttamente con gli Admin, si aiutano, si supportano e infine escono dal web e si incontrano.
Noi siamo reali e siamo qui ora, e abbiamo bisogno, un bisogno sfrenato, di farvi capire che il mondo sta cambiando e sta cambiando in meglio. E che un mondo diverso da quello arrivista e egotico in cui siamo abituati a stare, non solo è possibile, ma già esiste. Perchè siamo 25 MILIONI DI INDIVIDUI che quotidianamente vivono sulla propria pelle questo cambiamento, e siamo in aumento.
Io non vi sto raccontando favole per vendervi un prodotto. Non mi interessa. Vi sto dicendo che abbiamo a disposizione un metodo che potrebbe farci uscire da questo drammatico momento di sconforto globale basato su un sistema che ci si sgretola tra le mani, e che solo agendo concretamente e in modo collaborativo saremo in grado di affrontarlo. Si suol dire: "L'unione fa la forza", niente di più appropriato. Nella vita quotidiana abbiamo bisogno costante dell'altro per la nostra sopravvivenza. Un esempio su tutti: senza il contadino che ara il campo, semina, raccoglie la frutta, la rivende, senza chi la trasporta, chi la carica e scarica, chi la sistema sugli scaffali, non ci sarebbe frutta al supermercato e noi non potremmo mangiare la frutta. Perchè allora dobbiamo continuare a negare il fatto che siamo, qui e ora, grazie agli altri. Non è più di moda "l'uomo che si è fatto da solo", e non corrisponde a verità. Quindi finiamola di negare l'evidenza e viviamo una realtà reale! Quella della collaborazione. E come vi dicevo non sono favole, ma sono atti concreti. Tempo fa, la proprietaria di uno shop portoghese si è ritrovata in una situazione drammatica: il marito è stato investito ed è morto e lei è rimasta sola con un figlio piccolo. La notizia si è sparsa a macchia d'olio tra i vari forum, e in modo del tutto sposntaneo, è nata una "gara" di solidarietà per aiutarla: c'è chi si è ritrovato a comprare un suo articolo o anche di più, chi le ha inviato donazioni, e chi le ha fatto promozione inserendola nelle Treasury. Insomma si sono smosse migliaia e migliaia di persone per aiutare una sconosciuta. E di esempi così potrei farne tantissimi.
Ma sto andando fuori tema. Vorrei tornare ad approfondire due concetti: la promozione attraverso le Treasury e l'uscita dal web.
Le treasury sono delle collezioni a tema di 16 articoli (12 + 4 di riserva), scelti da un curatore, che ambiscono alla Front Page. Ci sono 2 regole: non inserire oggetti del proprio negozio e non inserire 2 articoli di uno stesso negozio. Le tresury servono per fare promozione direttamente agli altri e indirettamente a se stessi. Il tema è libero: può essere un colore, un trend del momento, una canzone, un pensiero passeggero, una frase, insomma qualsiasi cosa che dia l'ispirazione. Anche questo è un concetto un pò strano. Lo so. Ma questa è collaborazione. Facciamo un esempio: scelgo il colore blu come tema. Per creare la mia Treasury andrò a cercare oggetti che hanno questo colore, cercando di creare una collezione unica e esteticamente degna di nota per portare in FP ( la Home Page visibile a quei 30 milioni di utenti mondiali) 16 negozi. Per far vendere i loro prodotti. Cosa ci guadagno? Monetariamente niente. Ma questo mi porterà ad avere una maggiore visibilità nel mare magnum di 900.000 negozi: se la mia T (acronimo per Treasury) finirà in FP probabilmente qualcuno andrà a vedere anche il mio negozio, probailmente a quacuno piacerà, probailmente qualcuno inizierà a seguire le mie attività ( ricordo che Etsy è anche un social network, con followers e ammiratori), probabilmente venderò anche io. E' come avere la botte piena e la moglie ubriaca, un win win per tutti. Questa è collaborazione. Inotre ci sono le buone maniere: io ho insertito 16 shop in una T e probabilmete quei 16 shop inseriranno me nelle loro T. Vuol dire che ho l'opportunità di finire con un mio articolo in FP per 16 volte! Vuol dire che è possibile che avrò 16 opportunità di vendita. 

E ora passiamo a quello che rende Etsy un posto incredibile, come se quello detto fino a questo momento non fosse sufficiente! L'uscita dal web. Generamente le community rimangono confinate nella realtà virtuale, e anzi si cerca di evitare lo spostamento nel reale, celando il proprio nome dietro ad un avatar, con un sottofondo costante di diffidenza. Qui non è così. Gli stessi amministratori incentivano l'incontro tra i membri tramite l'organizzazione di eventi, prevalentemente Craft Party ( feste creative - ricordate uno dei punti dello statement, dove si dice che il divertimento deve essere parte integrante di ciò che facciamo?- ) ma anche conferenze, laboratori etc.
Come detto io faccio parte dell'EIT, che in questi giorni sta organizzando il primo raduno nazionale che si terrà il 12 e 13 Ottobre a Milano: il Craft Camp. Perchè lo facciamo? Perchè è bello incontrarsi fisicamente con persone con le quali quotidianamente scambi opinioni, idee, suggerimenti, che aiuti e che ti aiutano. Certo. Ma ciò che realmente ci spinge ad organizzare quest'evento è il voler "promuovere l'handmade, la cultura della collaborazione e l'economia sostenibile." Basta guardarsi intorno e vedere il nostro Pease che crolla come un castello di carte, per capire che non è più il momento di star qui a chiacchierare di soluzioni possibili, ma è arrivato il momento di metterle in pratica. Il nostro intento è quello di far conoscere una realtà ignoata dai più, di aiutare, non solo chi sta dall'altra parte del mondo a far ripartire la propria economia grazie allo sviluppo delle imprese artigiane locali, ma anche chi ci sta attorno, qui e ora, in Italia, mettendo a disposizione le nostre esperienze e conoscenze. E qui inevitabilmente mi torna in mente una canzone del musical Hair
...especially people
Who care about strangers
Who say they care about social injustice
Do you only Care about the bleeding crowd
How about a needing friend?...
Io mi interesso di un forestiero, delle ingiustizie sociali, delle folle sanguinanti, quindi come potrei non interessarmi del mio vicino di casa che è tornato a vivere alla giornata e ha un futuro economico e sociale incerto? Non ha senso per me. Io penso globalmente e agisco localmente. Perchè sono un individuo. Perchè vivo con altri individui. E se i gli individui che mi circondano sono sereni e soddisfatti, allora avrò anch'io maggiori opportunità di vivere serena e soddisfatta. E agisco affinchè le loro vite siano piene e soddisfacenti, perchè senza di loro la mia stessa sopravvivenza semplicemente non ci sarebbe.
Ci sono molte altre questioni che vorrei affrontare, ma per oggi questo è sufficiente.

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Riferimenti e link:
http://it.wikipedia.org/wiki/Etsy
Ricordatevi che "Wikipedia è un'enciclopedia online, collaborativa e gratuita. "e che  "è priva di pubblicità grazie alle donazioni degli utenti. Aiutaci a migliorarla e a mantenerla libera con una donazione." - tratto dalla HomePage

Su Etsy
http://www.etsy.com/press/
http://www.etsy.com/about/team/
https://s3.amazonaws.com/siteassets.etsy.com/press/Founders/Big_Etsy_Community.jpg 
Su EtsyItaliaTeam
http://etsyitaliateam.blogspot.it/
http://www.eppela.com/ita/projects/478/craft-camp-2013
http://craftcamp-it.tumblr.com/
http://www.etsy.com/teams/5056/etsy-italia
Su Craft Party
http://www.etsy.com/blog/news/2013/etsy-knows-how-to-party-4/
http://ginger-lab.blogspot.it/2013/06/craft-party-milano-22-giugno-2013.html
Su collaborazione e condivisione
http://www.azuleterra.blogspot.pt/
http://azuladolifestyle.blogspot.pt/2013/05/welcome-to-azulado-lifestyle.html
Su Interdipendenza
http://www.gpling.org/index.php?option=com_content&view=article&id=102&Itemid=599
Su Jeremy Rifkin
http://www.foet.org/
http://www.thethirdindustrialrevolution.com/
http://en.wikipedia.org/wiki/Jeremy_Rifkin
Su Stefano Micelli
http://futuroartigiano.com/
Altro
http://it.wikipedia.org/wiki/La_risposta_alla_domanda_fondamentale_sulla_vita,_l%27universo_e_tutto_quanto
http://www.youtube.com/watch?v=aCs1rkAXZ9o  

mercoledì 17 luglio 2013

CraftCamp

È partita la raccolta fondi per il CraftCamp, il primo raduno nazionale dell'Etsyitaliateam che si terrà a Milano il 12 e 13 ottobre 2013. A questo link trovate tutte le info
http://www.craftcamp.it/

domenica 23 giugno 2013

Craft Party - Milano 22 giugno 2013

Per festeggiare l'ottavo compleanno di Etsy, l'EtsyItaliaTeam ha organizzato craft  party in diverse città italiane... Ma che ve lo dico a fà?! Già lo sapete e questo è il resoconto fin troppo dettagliato. Enjoy! 
Appena arrivate iniziamo ad organizzarci


I materiali portati dalle teammate



E quelli mandati da Etsy


La location : la Stecca


Siamo molto ordinate 

Primo progetto: il merit badge

Le sorelle più amate del team 😻

3.0 everywhere 

C'è chi lavora non curante di cosa succeda intorno 

E chi invece non ha capito che sta facendo una spilla e non una maschera! 


C'è chi prova tecniche nuove e le condivide: i bottoni in madreperla non si  attaccano al legno con la pritt! Aveva la febbre un po' di comprensione suvvia 

C'è chi si riposa un momento

E chi invece lavora duramente, sempre e comunque 

La mia attenzione era alla professionalità. Mi auguro che vi concentriate anche voi solo sul badge 


E c'è chi arriva tardi e si fa spiegare dalle più esperte, entrando subito nello spirito del team 

The Quenn si aggira spensierata cercando il suo tondino rosa 

E i risultati iniziano a vedersi 

Prego notare in fondo alla sala che c'è ancora chi sta lavorando duramente 

Ooooh chi sa di chi è l'unicorno?!

Aveva talmente tanta voglia di cucire che ha fatto il badge di legno 🙀 ma vi ho già detto che aveva la febbre, era un po' confusa dai 

Si aggiungono gli ultimi dettagli 

Ma c'è ancora chi lavora duramente 

Che non riesce proprio a staccare 

Non ce la fa proprio a prendersi una pausa 








E intanto i lavori proseguono







Qualcuno ha quasi finito 

Qualcuno  ha finito da un pezzo 

E qualcuno finirà settimana prossima 

Ma c'è anche qualcuno non ce la fa più 








Intervallo




Il craft party è pure questo. Non chiedete non volete veramente sapere

Un posto molto retró dove tenere il telefono 



E mentre tutti si godono la meritata pausa dopo 2 ore di duro lavoro, c'è ancora chi lavora imperterrita











La nostra regina è proprio fiera delle sue bimbe 


Bhe non proprio  di tutte, però è nato l'ammore 


Non ha capito bene il progetto, scusatela ma ha una certa età 

E se l'è pure mangiato !!!! 

Vabbe lasciamo perdere e passiamo al secondo progetto difficilissimo, ho avuto serie difficoltà fortuna che le foto le ho fatte io e non c'è molta documentazione : la scatola origami.



La spiegazione






Tutte intente nella realizzazione


Tutte tutte forse no... C'è sempre qualcuno in fondo che vuole strafare

Non tutte hanno capito bene le proporzioni. Notare la lavoratrice in fondo

Eh eh siamo sorelle mica per niente 


La classe non è acqua

Ma anche le nuove arrivate non scherzano 


La giornata è finita. Questo è quello che vi siete persi ma non temete a ottobre si replica in grande: c'è il Radunone Nazionale dell'EIT e le leader già chiamano a raccolta!